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Teresina...

Siete mai stati in una casa di riposo per anziani?
Era lì che stavi da 4 anni, da quando non potevi più essere lasciata a casa da sola;
non ci volevi andare e questa era una delle poche cose per cui la tua testa funzionava perfettamente.
La prima volta che sono venuta già non mi riconoscevi più, ti dicevano chi fossi ma era molto difficile per te ricordarlo e quindi mi prendevi la mano e la riempivi di baci, dicendomi cento volte "bella" quasi a scusarti perchè proprio non sapevi chi io fossi.
Quindi ho conosciuto Annamaria, la più lucida del gruppo, milanista ferrea, ha sofferto negli ultimi anni con tutti questi interisti che sono passati di lì...
Oggi tornando nella tua camera dove hai lasciato il tuo letto vuoto e freddo, dove le tue "compagne" sentono terribilmente la tua mancanza, ho fatto due chiacchiere con Annamaria che, come sempre, era intenta a piegare in maniera maniacale i suoi indumenti...ho voluto dirle che "quest'anno il Milan è forte, non ce n'è per nessuna..."; così lei mi ha risposto che era ora e che abbiamo vinto negli ultimi anni rubando tre scudetti e perchè ci hanno regalato il quarto...ho riso, abbiamo riso assieme.
Poi Annamaria realizza che non ci vedremo più e scoppia in un pianto violento...le ho detto che torneremo, tutti, perchè ormai ci siamo affezionati anche noi.
Mentre tu eri lì, col vestito delle grandi occasioni, il tuo borsellino ed il tuo rosario...ed io ti accarezzavo le mani, fredde...non hai sofferto, tanto mi basta e sono contenta che tu abbia smesso di passare i tuoi giorni su una sedia a rotelle non ricordando nulla delle tue giornate.
Eri una donna, dice la mamma, solare, allegra, capace di sdrammatizzare i problemi...io questo non lo ricordo...io ricordo i panini al prosciutto cotto, col filo d'olio, le tavolate di Natale, cucinavi qualsiasi cosa meglio di chiunque, il pollo al forno, il timballo divino, le "pallottine" in brodo...poi quando all'improvviso è mancato il nonno non sei più stata la stessa, come biasimarti?Ora lo so.
Ti chiedo scusa se ho sempre pensato che non mi volessi poi tanto bene e che quindi anche io dovevo volertene meno...non era vera nè l'una nè l'altra cosa.
Ora tu riposa in pace, salutami il nonno e torna di nuovo a sorridere.

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