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E continuo sulla stessa via...

...sempre ubriaco di malinconia...

Ci sono sbronze che non si smaltiscono, ci sono attimi che ti feriscono in maniera irreparabile, lasciando un taglio sul cuore.
Sono vulnerabile, la malinconia ti espone a troppi inconvenienti, ti rende indifeso, ti va a colpire proprio li dove, nonostante te lo aspettassi, ti ritrovi sempre più impreparato.
Allora nella migliore delle ipotesi te la puoi cavare con un groppo in gola da buttare giù con più di una difficoltà; nel peggiore dei casi invece non ricacci dentro nulla e devi mostrare ciò che di più intimo ti porti dentro: insicurezza, paure, dolore, amore, senso di inadeguatezza...
Non c'è scampo con la malinconia, è un tornado, dopo il suo passaggio, straziante, rimane quel che lascia, spesso frantumato, logorato e tu resti li a guardare sfinito dentro, con la consapevolezza che ricostruire non riporterà, mai, le cose com'erano prima.

Ecco, in questo momento sto guardando quanto c'è da ricostruire e non ho neppure più il mare con me, a calmare questi occhi.

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