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Malessere parte 2

Ancora un senso di malessere mi accompagna se penso a te, solo a te. Non può l'affetto compensare tutto, bendare gli occhi, confondere la mente. Il cuore ha deciso di fermarsi, perfino lui ha compreso che non ha più senso. Dirò a me stessa che non sono stata in grado di gestire la situazione ma bisogna pur capire quando è il momento di farla finita, di mollare il colpo, per una condizione che ha superato da un po' qualsiasi confine. Non è neppure sano andare avanti così e mi spaventa solo il pensiero di provare a comprendersi. "Verrano a cercarci a disturbarci il sonno ad oscurare il nostro giorno come una fitta improvvisa sotto il costato le cose che abbiamo ignorato che non abbiamo detto e abbiamo ignorato"

Nessun segreto può durare troppo a lungo...

Provo un senso di malessere pensando a te. Lo provo da qualche tempo in verità. Non riesco a capire chi sei o chi ho creduto che fossi. Ed è colpa mia, anche colpa mia. "Verrano a cercarci a disturbarci il sonno ad oscurare il nostro giorno come una fitta improvvisa sotto il costato le cose che abbiamo ignorato che non abbiamo detto e abbiamo ignorato"

Try walking in my shoes...

Dave Gahan si mangia il palcoscenico e tutto S.Siro. Ogni termine utilizzato per descriverlo sarebbe insufficiente, scarsamente efficace, riduttivo. Si muove come fosse in camera sua e come se avesse il controllo di tutto e tutti. Vorrei proprio indossarli i suoi panni, per un istante capire come dev'essere avere quel modo meraviglioso di pronunciare ogni parola, ogni suono. Mentre ascolto i Depeche Mode in una sera di luglio a Milano mi passano per la testa un sacco di cose, affiorano sensazioni uniche, contrastanti. Siamo spalla a spalla e adoro vedere il tuo sorriso e vederti riconoscere ogni canzone alla prima nota. Ti anticipo solo su Personal Jesus...Martin è il mio preferito, è un musicista, quello che c'è dietro la maggior parte della poesia che poi Dave traduce in canto...ma Martin è il cuore, il motore, si emoziona ancora quando intona Home, si stupisce dell'affetto della gente...Home è un capolavoro e Martin ci tiene a condividere con tutti la sua "cre...

Il pollo si mangia con le mani

Tornare a San Vito era per prima cosa tornare da te...la zia sempre allegra, che a qualsiasi ora arrivassimo ci faceva trovare il pranzo pronto, con le cose che ci piacevano di più...la sogliolina presa alle barchette, il pollo alla diavola, nostrano, le lumachine di mare, gli gnocchi di patate fatti in casa. Tavola imbandita e tante risate, il primo vino mischiato con tanta acqua e la pesca intinta a fine pasto. Eri un vulcano di idee, un uragano di generosità, un ciclone di bontà e amore... La zia preferita, ti contendevi il titolo con zia Pina, un testa a testa che è rimasto negli anni e sussiste tuttora. Ci sei sempre stata per me, ad ogni momento importante, sempre con dolcezza, forza, coraggio, sempre dalla mia parte, hai lottato per me...lo ricordo bene, come fosse ora, anche quando io avevo smesso di farlo, tu hai continuato solo per me. Ho sempre pensato fossimo simili, che i nostri destini sarebbero stati in qualche modo uniti ed in parte so che non mi sono sbagliata. P...

Dottore, che sintomi ha la felicità?!

Durante quella sera ho avuto inequivocabili sintomi di felicità... In motorino sulla circonvallazione, con le tue braccia sui fianchi... Mentre ripetevamo ossessivamente le stesse tre/quattro battute ridendo ogni volta come fosse la prima... Mangiando assieme la focaccia, accompagnandola con birra e patatine... Quando su tante canzoni ci siamo abbracciate come ragazzine di 15 anni... Io non lo so cos'è la felicità ma conosco i suoi tanti, fortunata me, volti...i vostri.

è necessario passare attraverso il dolore

Arrivo sempre a questa risposta quando si tratta di affrontare un distacco, improvviso, non voluto, quasi senza un motivo apparente, logico. Ed è l'unica risposta che sono in grado di darmi e di dare. Possiamo passare tutto il tempo che vogliamo a credere di esserci tutelati, premuniti, abituati, già passati e farà sempre male. Possiamo perdere tutto il tempo che vogliamo a trovare un modo, una via di fuga, un espediente, una droga e farà sempre male. Possiamo impegnarci seriamente per fare in modo che il marcio da cui improvvisamente ci sentiamo invasi, quasi soffocati, sparisca in fretta e farà comunque male. Passerà ma bisogna lasciare che il dolore faccia il suo corso. Non è subito, non è fra una settimana o un mese. E' necessario passare attraverso il dolore perchè alle persone ci leghiamo in maniera, fortunatamente, profonda e di quelle persone che d'improvviso spariscono ci mancherà tutto, anche quello che non sapevamo; le ritroveremo nelle nostre giornate, ne...