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Sulla poltrona dell'hotel Grado

Mi basta entrare in albergo, arrivare al banco della reception e voltarmi per sentire una vertigine nel cuore: per interminabili secondi torno a quella mattina del 2013, dove tutto era imperfetto ma intenso, toccante e quasi magico. Ti vedo, sei lì, sulla poltrona dell'Hotel Grado, spaesata ma nel tuo look impeccabile, per non sbagliare un sorriso per ciascuno, anche se non sempre ti era chiaro chi avessi davanti ma a tutti noi, fino alla fine, non hai negato un sorriso e quell'innato bisogno di mostrarti forte e sicura. Sapevo che non saresti più stata la stessa ma sapevo che ti avrei amata ogni giorno per quello che saresti stata, sapevo di non poter fare nulla per te ma ero certa che mi sarei sempre presa cura di te, credevo di sapere quanto bastava ed invece non sapevo che quelli sarebbero stati tra gli ultimi ricordi assieme e non sapevo che io non sarei più stata la stessa. Dopo anni, in cui sei mancata sempre, nelle maniere più impensabili ed impreviste, ho finalmente...

A cuore aperto

Decidiamo di entrare nella casa dove nessuno ci ha mai imposto di chiedere il permesso ma le cose cambiano e sappiamo di non essere più le benvenute, sappiamo di doverlo fare di nascosto, manco volessimo fare qualcosa di terribile, ce ne fottiamo?SI. Non ho mai pensato che qualcosa mi appartenesse di quella casa, nè che mi sarebbe mai appartenuto, semmai ho sempre pensato che mi appartenessi tu e ti sarei per sempre appartenuta io, così è difatti. Questa casa ha sempre parlato di te, è sempre stata il tuo specchio, tuttora è così, infatti nessuno potrebbe mai pensare che si sia ridotta così ma chi, come noi, ti conosce intimamente, sa invece, nel profondo, che poteva essere soltanto in questo stato: trascurata, sfibrata, abbandonata, stanca, non più lei. L'anima ti hanno portato via, il destino certo, ma soprattutto quelle persone a cui di te non è importato prendersi cura, semmai tante di quelle persone di cui tu hai avuto una cura totale, quasi maniacale. Mi chiedo dove siano...

La mia zia "wow"

Ci meritavamo una tregua e te la meritavi anche tu. Sembra quasi che il destino si prenda gioco di noi, di te e ci faccia rivivere, con sfumature diverse ma non meno dolorose, un film di cui ormai siamo diventati i tristi protagonisti. Sei stanca, le rughe sul tuo viso lo dicono da tempo, credo siano così profonde quanto è profondo il dolore che ti porti dentro, quello che a parole non sai esprimere più, ti si è scritto in volto, inesorabile. Credo che ognuno di quei solchi lo abbiano tracciato le tante persone a cui hai dato tutto e se lo sono preso quel tutto senza alcun ritegno, figuriamoci il rispetto. Se ognuno è responsabile del proprio destino, come spesso, in maniera odiosa, ho sentito ripetere nel tuo caso, allora dovrebbe valere soprattutto per chi si è approfittato di te, in maniera spregevole. La verità è che la vita non è quasi mai giusta e che con te ha parecchi debiti. Essere qui, a chilometri di distanza, sapendoti bisognosa dell'amore che meriti perchè solo a...

Un anno dopo

Non respiro, non sento nessun odore e non so se disperarmi o sentirmi sollevata. Gli occhi vedono, si velano di lacrime tra un ricordo e l'altro, potrebbero stare chiusi per quel che mi importa, tanto quello che rimane è dentro di me, dentro noi. Il freddo è lo stesso, il vuoto ancora di quelli che provocano conati di vomito al cuore, non riusciamo a riemergere dal nostro dolore, stiamo ancora tentando di farcene una ragione e forse soltanto quando smetteremo troveremo qualche risposta, un angolo di pace. Arrendersi il prima possibile potrebbe essere una chiave, mani in alto e consegnarsi, poi patteggeremo la nostra pena che a questo punto dovrete scontarci, potrebbe forse essere la giusta strategia perchè è vero siamo colpevoli, perchè infondo ti vorremmo con noi ancora oggi, disperatamente. Se soltanto ci avessero avvertito che da un certo punto le cose non sarebbero più state le stesse, invece ci hanno pugnalato alle spalle, portandoci via l'anima più importante di tutte...

Lifelist

Confusa e felice o non sarei mai sorta dalle mie ceneri - Creep perchè anche se non la fanno dal vivo, quel che conta è che l'abbiano concepita - Weak as I am, I am I too much for you?! - You oughta know tutto quello che avrei dovuto dirti - Dancing e tutto l'amore per la musica che sa dare e togliere tutto in pochi istanti ma soprattutto dare - Colpo di pistola e ne porto fiera la "cicatrice" - Anima fragile e sapere che qualcuno può capire esattamente come ti senti o ti sei sentita almeno una volta nella vita - Rape me e fare pace con Kurt Cobain - Black sapere il testo a memoria non è una possibilità - Un passo indietro e farlo per se stessi e la propria dignità - Scivola vai via , non te ne andare - Mellon collie and the infinite sadness per capire che le parole, a volte, sono inutili - Fumo denso perchè gli Otto Ohm non hanno avuto il giusto riconoscimento - Musica è la danza regolare di tutti i tuoi respiri su di me - Walking in my shoes Dave Gaha...

Cadere

Se ora cadessi a velocità relativamente sostenuta sull'asfalto, avrei una parte del corpo ricoperta di piccole ferite, sentirei bruciare forte e non sarebbe certo una goduria l'idea di dovermi disinfettare. Mi sento esattamente così in questi giorni, sto solo aspettando il contatto con l'asfalto, la caduta è in atto, da tempo, solo non sento ancora la pelle che sfrega sul terreno ruvido e tagliente, solo non ho ancora capito quale sia la stima dei danni, questione di tempo insomma. Avrò modo di interrogarmi su quale sia stato il punto esatto in cui non ho visto l'ostacolo e sono inciampata perchè il momento appena precedente la caduta ha sempre i contorni un po' sfuocati, non sempre si riesce a ricostruirlo e spesso ci si convince anche di cose non esattamente vere; se proprio proprio dovessi azzardare un'ipotesi, ad ogni modo, credo mi abbia fregato sempre quel solito punto in cui la sincerità e l'essere diretta rendono il terreno come dopo una nevicata...

Gli Angeli

Ma cosa vuoi che dica? Non si è pronti mai ed io non vorrò mai essere pronta. Tre mesi fa, ti incrociavo davanti al nostro box, ci ho messo un po' a metterti a fuoco perchè non sembravi tu quella lì ed io, tanto per cambiare, non ero pronta; tu invece eri sempre pronta ai miei occhi e tanto per cominciare ci mettevi sempre un sorriso. Ricordo quasi tutto di quello scambio breve, la tua sofferenza e la tua incredibile forza, la tua stanchezza e il tuo sorriso provato ma determinato, eri convinta che una luce si stesse aprendo dopo tanto buio e le ultime parole che ti ho detto, come fossi una persona intima, sono state: "sei tu un sole" e tu mi hai regalato l'ennesimo sorriso, malinconico e meraviglioso. Non ti ho più vista da quel giorno, pur sapendo che le cose, purtroppo, non stavano andando come tutti avremmo sperato. Ho rispettato il tuo desiderio di privacy e ne sono contenta per il rispetto che sempre ho provato e proverò nei tuoi confronti e in un giorno qu...