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insofferenze accumulate...

...mi sono sinceramente un po' stancata di alcuni atteggiamenti...sento il peso di un'insofferenza ormai giunta al limite...vedo che non sempre è così facile chiedere scusa dopo aver sbagliato...vedo che comunque non è sempre una conseguenza ricevere trasparenza dopo averla data...vedo che non è scontato dare dopo aver ricevuto...vedo che in pochi sanno apprezzare la disponibilità e in tanti sono capacissimi di far notare la minima mancanza...vedo cose che non mi piacciono...vedo persone che si giustificano con troppa facilità...altre che pensano di sapere cose che non conoscono affatto...chi crede di saper ascoltare ma è sordo...chi crede che tacere possa essere la soluzione e non sa il male che fa...chi non si prende la briga di mandare affanculo un amico che fa una cazzata...beh...io di queste cose e tante ancora...ne sono sinceramente stanca...e ho sbagliato,eccome se ho sbagliato...

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rep etra is eroum

Ho sempre nutrito un affetto particolare per questa canzone- bonsai di Carmen Consoli e forse perchè dice una cosa precisa e sentita: per arte si muore appunto. Dopo la mia prima lezione di pianoforte ed il contatto con una persona speciale come la mia insegnante posso dire di aver già imparato qualcosa e di sentirmi più "ricca". Carmen Consoli andata e ritorno poi, con i pensieri che viaggiano ed il cuore leggero sono tutto quello che mi serve.

La prossima fermata

Mi vieni a trovare, di tanto in tanto, in un'immagine, dentro un profumo, tra le pagine di un libro, negli occhi di persone della tua età che incrocio per strada e poi nei sogni. Così qualche notte fa ti ho trovata immobile davanti ad una porta bianca, hai aspettato che ti mettessi, piano, una mano su una spalla e ti sei voltata per guardarmi ed ovviamente sorridermi, mi sorridevi sempre; ti ho preso le mani ed abbiamo ballato insieme, poi mi sono messa vicina a te ed hai cominciato a dirmi di quanto fosse assurdo non riuscire più ad associare il nome a quello che pensiamo, vediamo, vogliamo esprimere perché nei rari momenti in cui quel male crudele ti toglieva le mani dal collo, tu ti rendevi perfettamente conto che qualcosa non "funzionasse" più in te. Ma non lo hai detto affatto per piangerti addosso, no, tu lo hai detto per me, aggiungendo: "nella vita prendi lo zaino e vai per il mondo e alla prossima fermata ci pensiamo, no?!" Due giorni dopo ricevo u...