Passa ai contenuti principali

è il filo di un aquilone

un equilibrio sottile...

Niccolò Fabi ci piace ascoltarlo assieme, il cd inizia proprio con questa canzone che è una di quelle da conoscere e riascoltare con una certa frequenza...è non è...bianco o nero insomma...ho pensato a questa canzone mentre ci scambiavano i nostri punti di vista su una cosa seria, importante.
L'ho pensata e in un attimo avrei voluto fossimo insieme ad ascoltarla, quando insieme cantiamo "non è cosa ma è come è una questione di stile, non è di molti nè pochi ma solo di alcuni...è una conquista, una necessità"; mi dispiace, ho compreso il tuo discorso che nulla toglie al bello che ci lega e mi dispiace davvero.
E' un equilibrio sottile e non perchè sia fragile penso più perchè sia difficile e quando c'è, quindi, speciale, dove difficile a sua volta non vuol dire faticoso e speciale vuol dire proprio bellissimo.

Commenti

Post popolari in questo blog

Il dolore è un usuraio...

Palermo è uno dei personaggi più controversi di questa stagione, uno di quelli che non perdonerai ma che, alla fine, non odierai neppure. Personalmente non lo detesto perché è riuscito a trovare le parole per farsi commiserare, con una metafora che esplode come una granata e ti lascia lì, rincoglionito e con quel fischio nell'orecchio che per un po' non ti fa sentire nulla, capisci soltanto che non sei morto. Piano piano inizi a toccarti il corpo per capire se sei ancora tutto intero, lo sei? Cosa conta dopo un trauma enorme? Chi siamo dopo che ci hanno strappato il cuore dal petto? Come andiamo avanti con l'anima dilaniata? In questi mesi di grande dolore, in cui tutto si è fermato ed abbiamo avuto del tempo per tornare a guardarci dentro, non siamo diventati migliori credo ma sicuramente più consapevoli di qualsiasi cosa siamo o non siamo diventati, delle occasioni che abbiamo sprecato, delle persone che abbiamo trascurato e di quelle a cui abbiamo dato eccessiva...

eppure sentire...

"...nei sogni in fondo a un pianto nei giorni di silenzio, c'è...un senso di te" ...d'altra parte la volpe sapeva che avrebbe pianto...che le sarebbe rimasto dentro il colore del grano...una serie infinitesimale di scatti memorizzati, impressi, lì..."self" e i suoi pesci negli occhi (next post)...succede che per mesi si instaurano piccoli rituali e che ti "accarezzavano" le giornate...succede che ti voglio bene e trovo perfino un senso di te...

Il nostro amore, dopo anni di danni ed errori...

Ricordo quanto ho creduto nel nostro legame, ricordo quanto lo ho voluto, quanto credessi nella nostra intesa, così imperfetta da sembrare vera. Ricordo quando ho superato la tua diffidenza, ho accettato la sfida e mi sono battuta come un leone, senza avere paura di nessuna conseguenza. Ricordo l'intensità dei nostri momenti, mai sbiaditi, mai insipidi, mai scontati. Ricordo l'impegno, la dedizione, la convinzione, la voglia di affrontare tutto senza tirarci indietro mai. Ricordo le nostre battaglie, la quotidianità che non ci ha mai permesso di stare tranquille ma la serenità delle nostre sere assieme, dove con poco ritrovavamo la pace, dove l'amore ci faceva superare qualunque delusione di giornata. Ricordo la nostra intimità, il tuo odore delicato mischiato col mio, le tue mani così intelligenti, così terapeutiche. Ricordo i risvegli intrecciate come mai nella vita mi era capitato. Ricordo le incomprensioni, le diversità, gli scontri, la frustrazione, un dolore s...