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rewind

Vedo il cartello "Travedona Monate" e il cervello si spalanca su milioni di ricordi, situazioni, stati d'animo, dissidi interiori, gioie immense, risate dal primo all'ultimo secondo, lacrime seduta sul prato, persone che ieri c'erano, oggi anche oppure no...la malinconia che solo qualcosa che hai vissuto con tutto te stesso può far scaturire.
Poi guardo il cielo di un azzurro come mai negli ultimi anni e capisco che è tutto da vivere...ci perdiamo: la casa è quella, no mi ricordo la salita, forse è questa, fai inversione, gira a destra e poi non so com'è mi ritrovo con la prima corona, fresca, fra le mani (non chiedetemi MAI che ore fossero): ok siamo arrivate.
Tutto è ancora da "costruire", succede sempre qualcosa a Trave ma non sai mai cosa nè come nè quando.
Joe monta l'impianto, sarà come sempre lui a guidare sapientemente il pentagramma di giornata...certo poi si è saputo scegliere negli anni compagni "istituzionali" quali Cesar e il Varanone...l'atmosfera è garantita, il momento spaccacanne irrinunciabile.
Non so quante ore siano passate facendo cosa ma poi il momento arriva, tutto per un attimo si ferma, rimango in una grande bolla di corona, ho promesso che questa sarà l'ultima (non chiedetemi MAI di quante) e mantengo la mia promessa quasi fosse un fioretto e vi assicuro che ne è valsa la pena.
E così anche se non potrò stare fino all'ultimo, anche se non ascolterò Valvonauta ad un orario consono per poterla ascoltare ne capisco addirittura il perchè: questa volta non griderò nel vuoto "sto bene se non torni mai".

Commenti

Joe Rokocoko ha detto…
cazzo Mary, vorrei dirti un grosso vaffan...cuore, perchè queste sono parole stracommoventi... e quindi fanculizzati!

grazie per quello che hai scritto. per esserci stata, soprattutto. per essere come sei.

sei grande Mary.
Mary ha detto…
Joe...ne abbiamo passate tante...eppure siamo sempre lì con lo stesso cuore :) you know!
Un abbraccio!!!

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