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flashback...

La casa si è fatta di nuovo piccola, l'aria è tornata a scarseggiare...che anno è?
Ho mangiato una pizza da spizzico, in aeroporto, la mozzarella non mi è sembrata buona, fin da subito.
Casa, devo andare a casa perchè non sto bene e non starò bene per un po'...non saprò più fermare la testa, non saprò più frenare quei pensieri così soffocanti, non saprò smettere di piangere e sentirmi piccola così...non saprò spiegarmi quella paura sottile, anche solo ad affrontare il minuto successivo.
Da quel momento la vita cambiata per sempre, quel periodo così buio e attorno le mani, le voci, le facce soltanto delle persone più care.
Faticosamente risalire, ripartire.
Per questo tornare indietro, anche soltanto come in un flashback, è la cosa più dolorosa di sempre.

Commenti

doni ha detto…
sai quanto ti posso capire...
in quei momenti l'importante è non dimenticarsi mai che lentamente si risale dal fondo buio verso la luce...e proprio lì ti stanno aspettando le persone che ti vogliono bene ... anche se ogni volta sembra impossibile.
(ah...tra quelle persone ci sono anch'io eh!!)
Mary ha detto…
vorrei che ci fosse maggiore sensibilità ed attenzione verso questo male sottile e viscido che colpisce in un giorno qualsiasi come un'influenza e ti impedisce di vivere la vita di tutti i giorni...non ne parla nessuno, ricordo ancora che l'unico a farlo era ogni tanto Maurizio Costanzo...vorrei che si dicesse apertamente che è una malattia e come tale va affrontata.
Mary ha detto…
Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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