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ma io ho voglia di parlare, di stare ad ascoltare

forse un cuore troppo "provato" dalle emozioni alla fine può cedere, forse un cuore che è stato capace di "sostenere" tanto alla fine può spezzarsi, forse un cuore tanto sensibile infine può esplodere, forse un cuore tanto "concesso" infine può consumarsi e perdere il ritmo...quell'attimo che basta per compromettere tutto.
Fra le prime note sulla mia chitarra ci fuorono quelle di Caro amico ti scrivo...mi si riempiva il cuore per il semplice fatto di riuscire a suonare una canzone così bella.
Caruso causa ogni volta che l'ascolto, cantata da te ovviamente, come fosse la prima, una pelle d'oca spontanea.
Poi questa canzone, ascoltata per la prima volta ad un concerto dei Tiromancino e scoprire con stupore che non era affatto dei Tiromancino ma tua, in effetti la poesia era sottile, le note delicate, le parole ricercate, antiche, di una sensibilità rara...per descrivere la felicità come è quasi impossibile fare...
Ma tu si, tu avevi le chiavi per aprire con semplicità le porte dei concetti più complicati e la voce per spiegarli...ed io avrei *voglia di stare ascoltare, continuare a far l'asino, di comportarmi male, per poi non farlo piu'*
Ciao Lucio!

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