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b.l.o.g.

Il blog è un rifugio, uno sfogo, un modo per riflettere, per ritrovarmi riflessa o sbiadita, dipende...il blog è un'occasione, un'opportunità, un modo per vedermi, per sfuggire a certi momenti, per combatterne altri...è un punto fermo, piccolo ma sicuro...il blog sono io nero su bianco, bella e brutta, dura e fragile, incapace, impotente, instabile...il blog mi ricorda, quando voglio, chi sono...quando non voglio, anche.
Il blog è per me e per chi ha la voglia e la curiosità di seguirmi, per chi ci capita per puro caso...il blog è una finestra e se la si apre probabilmente ci si trova solo un po' di me.
Il blog può dire molto o molto poco di me, non a tutti sembriamo degni di nota.
Il blog è qualcosa alla quale difficilmente rinuncerò anche se non è facile come sembra catturare certi momenti ma è per me indispensabile.

Mi ricorderò perfettamente di questo giorno, momento e della sensazione che provo.

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Ho sempre nutrito un affetto particolare per questa canzone- bonsai di Carmen Consoli e forse perchè dice una cosa precisa e sentita: per arte si muore appunto. Dopo la mia prima lezione di pianoforte ed il contatto con una persona speciale come la mia insegnante posso dire di aver già imparato qualcosa e di sentirmi più "ricca". Carmen Consoli andata e ritorno poi, con i pensieri che viaggiano ed il cuore leggero sono tutto quello che mi serve.

La prossima fermata

Mi vieni a trovare, di tanto in tanto, in un'immagine, dentro un profumo, tra le pagine di un libro, negli occhi di persone della tua età che incrocio per strada e poi nei sogni. Così qualche notte fa ti ho trovata immobile davanti ad una porta bianca, hai aspettato che ti mettessi, piano, una mano su una spalla e ti sei voltata per guardarmi ed ovviamente sorridermi, mi sorridevi sempre; ti ho preso le mani ed abbiamo ballato insieme, poi mi sono messa vicina a te ed hai cominciato a dirmi di quanto fosse assurdo non riuscire più ad associare il nome a quello che pensiamo, vediamo, vogliamo esprimere perché nei rari momenti in cui quel male crudele ti toglieva le mani dal collo, tu ti rendevi perfettamente conto che qualcosa non "funzionasse" più in te. Ma non lo hai detto affatto per piangerti addosso, no, tu lo hai detto per me, aggiungendo: "nella vita prendi lo zaino e vai per il mondo e alla prossima fermata ci pensiamo, no?!" Due giorni dopo ricevo u...