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Testa di merda.

Non mi piace discutere, chi mi conosce lo sa, perchè quando si arriva a certi toni potrei sostenerli ma non li condivido.
Solitamente prima di parlare di qualcosa mi informo, leggo, ascolto, ho del vissuto; il tutto forma in me un'opinione, non mi interessa se quell'opinione sia condivisa o meno e da quanti.
Ascolto le opinioni diverse dalle mie e, perchè no, se è il caso, rivedo la mia opinione.

Fino ai 14 anni credo di essere andata in chiesa tutte le domeniche; sicuramente vivevo assiduamente l'oratorio delle varie parrocchie che mi hanno ospitato, ho incontrato diversi preti: quelli che probabilmente lo hanno fatto per "dovere" e quelli che al contrario lo hanno fatto per vocazione.
Ricordo Don Remo e Don Eugenio, fratelli, quasi infastiditi dai loro "doveri" di parroci, passavano la maggior parte del tempo a sgridarci, le loro prediche erano noiose e fatte di nulla.
Ricordo più volentieri Don Franco, che ho visto morire davanti ai miei occhi mentre giocava a calcio con noi bambini, e Don Alberto che ad un certo punto ci ha detto: "devo tornare in missione...in perù, in africa...dove rivedo gli occhi di Cristo...voi non avete bisogno di me, vi chiedo perdono" e ricordo le mie lacrime perchè attraverso di loro sembrava facile capire dio, gesù, la chiesa.

Il mio poi è un confronto continuo: mia madre ci ha sempre creduto e mi ha sempre, sempre fatto vedere quel lato nobile del cristianesimo, del credere, del vivere la comunità, dell'aiutare il prossimo.

Per questo non discuto.





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