Passa ai contenuti principali

dicembre, mese malinconico...


Tutte queste luci...un clamore infinito...pubblicità mirate...vetrine per l'occasione...anima tirata a lucido,non vale essere "tristi",pazzo chi non sente lo spirito,folle chi non comprende il significato...dicembre è un mese così...in cui faccio sempre un po' fatica a ritagliarmi il mio angolo di serenità...eppure uno l'ho costruito...ne sono certa...mi sono fatta adottare da un'altra famiglia...senza neppure accorgermene...la mia terza vigilia di natale a Fidenza comincia a significare parecchio...quelle radici che altrove non riesco proprio a piantare...a dicembre tutto si complica nella mia testa,nella mia vita...deve esplodere sempre qualcosa...deve bruciare sempre troppo dentro...a dicembre cade la neve e mi piace solo i primi minuti...poi odio quel paesaggio finto...tutto bianco...tutto immobile...così fragile,così violabile...a dicembre si fanno gesti e regali ipocriti...a dicembre le famiglie del mulino bianco siedono attorno ad un tavolo e ridono sempre...a dicembre dico sempre che andrò a messa e che non sarà solo un caso,che riuscirà quel prete a non farmi uscire avendo capito per l'ennesima volta perchè non posso più crederci...perchè a volte io ci credo che ci sei...ma se c'è un mese in cui non ci credo proprio quello è dicembre...dicembre passa veloce ma ti lascia un sacco di segni ovunque...dicembre è tremendamente malinconico...questa la mia verità...

Commenti

Post popolari in questo blog

rep etra is eroum

Ho sempre nutrito un affetto particolare per questa canzone- bonsai di Carmen Consoli e forse perchè dice una cosa precisa e sentita: per arte si muore appunto. Dopo la mia prima lezione di pianoforte ed il contatto con una persona speciale come la mia insegnante posso dire di aver già imparato qualcosa e di sentirmi più "ricca". Carmen Consoli andata e ritorno poi, con i pensieri che viaggiano ed il cuore leggero sono tutto quello che mi serve.

Il nostro amore, dopo anni di danni ed errori...

Ricordo quanto ho creduto nel nostro legame, ricordo quanto lo ho voluto, quanto credessi nella nostra intesa, così imperfetta da sembrare vera. Ricordo quando ho superato la tua diffidenza, ho accettato la sfida e mi sono battuta come un leone, senza avere paura di nessuna conseguenza. Ricordo l'intensità dei nostri momenti, mai sbiaditi, mai insipidi, mai scontati. Ricordo l'impegno, la dedizione, la convinzione, la voglia di affrontare tutto senza tirarci indietro mai. Ricordo le nostre battaglie, la quotidianità che non ci ha mai permesso di stare tranquille ma la serenità delle nostre sere assieme, dove con poco ritrovavamo la pace, dove l'amore ci faceva superare qualunque delusione di giornata. Ricordo la nostra intimità, il tuo odore delicato mischiato col mio, le tue mani così intelligenti, così terapeutiche. Ricordo i risvegli intrecciate come mai nella vita mi era capitato. Ricordo le incomprensioni, le diversità, gli scontri, la frustrazione, un dolore s...

Il dolore è un usuraio...

Palermo è uno dei personaggi più controversi di questa stagione, uno di quelli che non perdonerai ma che, alla fine, non odierai neppure. Personalmente non lo detesto perché è riuscito a trovare le parole per farsi commiserare, con una metafora che esplode come una granata e ti lascia lì, rincoglionito e con quel fischio nell'orecchio che per un po' non ti fa sentire nulla, capisci soltanto che non sei morto. Piano piano inizi a toccarti il corpo per capire se sei ancora tutto intero, lo sei? Cosa conta dopo un trauma enorme? Chi siamo dopo che ci hanno strappato il cuore dal petto? Come andiamo avanti con l'anima dilaniata? In questi mesi di grande dolore, in cui tutto si è fermato ed abbiamo avuto del tempo per tornare a guardarci dentro, non siamo diventati migliori credo ma sicuramente più consapevoli di qualsiasi cosa siamo o non siamo diventati, delle occasioni che abbiamo sprecato, delle persone che abbiamo trascurato e di quelle a cui abbiamo dato eccessiva...