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rientro...

...credi di partire non avendo nulla da scoprire nè da trovare...credi di partire per lasciare alle spalle...non funziona così...dentro un viaggio trovi sempre qualcosa ed una partenza non equivale a cancellare nulla di ciò che c'è stato prima...il bilancio è comunque positivo, parla di giorni vissuti e voluti...parla di occhi, mani e cuori ascoltati e raccontati...parla di mare trasparente come quando ero bambina...parla di ciò che ho dentro, grande e forte...parla di profumi e sapori forti...parla del buio affrontato, della luce ritrovata, del piacere delle sette del mattino...parla di Giorgia e Lorenzo e delle loro mille dolcezze...parla di casa che sempre ti abbraccia...parla di dolore visto attraverso gli occhi di qualcuno che ami profondamente...parla di silenzi a cui hai saputo tener testa, della mancanza fortissima di lei, che non la dimentichi...parla delle mie paure e della strada fatta...rientro...con tanto dentro e fuori di me...grazie ad ognuno...

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rep etra is eroum

Ho sempre nutrito un affetto particolare per questa canzone- bonsai di Carmen Consoli e forse perchè dice una cosa precisa e sentita: per arte si muore appunto. Dopo la mia prima lezione di pianoforte ed il contatto con una persona speciale come la mia insegnante posso dire di aver già imparato qualcosa e di sentirmi più "ricca". Carmen Consoli andata e ritorno poi, con i pensieri che viaggiano ed il cuore leggero sono tutto quello che mi serve.

La prossima fermata

Mi vieni a trovare, di tanto in tanto, in un'immagine, dentro un profumo, tra le pagine di un libro, negli occhi di persone della tua età che incrocio per strada e poi nei sogni. Così qualche notte fa ti ho trovata immobile davanti ad una porta bianca, hai aspettato che ti mettessi, piano, una mano su una spalla e ti sei voltata per guardarmi ed ovviamente sorridermi, mi sorridevi sempre; ti ho preso le mani ed abbiamo ballato insieme, poi mi sono messa vicina a te ed hai cominciato a dirmi di quanto fosse assurdo non riuscire più ad associare il nome a quello che pensiamo, vediamo, vogliamo esprimere perché nei rari momenti in cui quel male crudele ti toglieva le mani dal collo, tu ti rendevi perfettamente conto che qualcosa non "funzionasse" più in te. Ma non lo hai detto affatto per piangerti addosso, no, tu lo hai detto per me, aggiungendo: "nella vita prendi lo zaino e vai per il mondo e alla prossima fermata ci pensiamo, no?!" Due giorni dopo ricevo u...