che certi compromessi non mi piacciono affatto, che ho il cuore trasparente e non sono diposta a contaminarlo, che il fatto che la mia porta sia sempre aperta non significa che tutti abbiano il diritto di entrare, spesso senza chiedere neppure "permesso", chi vuol capire che non ho paura di piangere ma che non ho la lacrima facile, chi vuol capire che scrivo e non penso quasi mai alle conseguenze, chi vuol capire che sono interista anche dopo i 20anni senza beccare un cazzo e dopo la prestazione di ieri sera, chi vuol capire che su un palco non sento più niente, neppure che sono io, chi vuol capire che col sole sorrido e con la pioggia un po' meno ma che non sono banale, chi vuol capire che il mare anche l'inverno, chi vuol capire che lei scalda il cuore senza se e senza ma, chi vuol capire che ho paura del buio e di mille altre cose ma che non mi tiro mai indietro, chi vuol capire, capisca: non è obbligatorio!
Ricordo quanto ho creduto nel nostro legame, ricordo quanto lo ho voluto, quanto credessi nella nostra intesa, così imperfetta da sembrare vera. Ricordo quando ho superato la tua diffidenza, ho accettato la sfida e mi sono battuta come un leone, senza avere paura di nessuna conseguenza. Ricordo l'intensità dei nostri momenti, mai sbiaditi, mai insipidi, mai scontati. Ricordo l'impegno, la dedizione, la convinzione, la voglia di affrontare tutto senza tirarci indietro mai. Ricordo le nostre battaglie, la quotidianità che non ci ha mai permesso di stare tranquille ma la serenità delle nostre sere assieme, dove con poco ritrovavamo la pace, dove l'amore ci faceva superare qualunque delusione di giornata. Ricordo la nostra intimità, il tuo odore delicato mischiato col mio, le tue mani così intelligenti, così terapeutiche. Ricordo i risvegli intrecciate come mai nella vita mi era capitato. Ricordo le incomprensioni, le diversità, gli scontri, la frustrazione, un dolore s...
Commenti