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DISEL ma si dice DIESEL

Ore: 11.00 - P si guarda attorno ed esclama: "ma per caso oggi c'è il blocco delle auto?"...sbam, il mio cervello corre ad una telefonata della sera precedente: "no perchè domani (cioè oggi) c'è il blocco del traffico"...quindi facciamo 200mt, lasciamo la macchina e prendiamo la 54.
Siamo le prime, si entra di sgamo, col badge, dal retro...e ti senti fighissima(ahahhahah).
Lo showroom è come un pianeta dei balocchi, non sai da dove cominciare ma ti tuffi, tanto non può far male a meno che non ti soffermi sul conto, alla fine.
Ore: 13.00 abbiamo già il nostro bottino, con tanto di pensierino per il festeggiato del giorno, non facciamo in tempo a chiederci dove siano A. ed S., eccoli, splendidi e con gli occhi a forma di DISEL...ci sediamo su una pedana e ci godiamo la sfilata: questo si, questo no, meglio questo, riprova l'altro.
Ore: Il tempo passa o si ferma, non si sa, ci ritroviamo sul 14 prima, sulla gialla diretta a S.Donato poi, infine a casa con Milito, il topino attaccato al filo, il salamino sul pane tostato, la torta salata del Varano e la pasta al sugo di noci, il tutto accompagnato da una bottiglia di Morellino perchè ci sta alla grande.
Poi mirto, vin santo, meringa...che ore sono?
Ore: 17.39...giusto il tempo di sentire la Puccia, chiederle se Oscar è arrivato a casa e quando possiamo andare a conoscerlo: eccolo, piccolo e impacciato, un po' grasso anche, comunque bellissimo.
Si rientra a casa, la sensazione è che una giornata così ci voleva proprio, che sarebbe stato un peccato non averci provato, perchè dopo averlo fatto diventa tutto più semplice, dolce e forte...il brutto, se c'è stato, l'ho lasciato alle spalle, l'abbiamo lasciato alle spalle e me ne rendo conto anche quando il Varano prima di salutarci mi chiede: "allora io e te quand'è che ci vediamo"...rispondo: "mercoledì?"...
andata.

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