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Madrid...Sol

Puerta del Sol col Dunkin' Donuts sotto l'Hostal...il bar dei mojito alla spina e della moto gp...Plaza Major e le infinite vie che partono da lì e ti portano ovunque...il mocho vileda ad 1,25 (perchè la vileda non è mica spagnola?!?)...il museo di Reina Sofìa dove capiamo poco ma che guardiamo praticamente tutto e dove scopriamo "la donna con la chitarra" e la mostra fotografica sugli abusi edilizi...le lunghe camminate...il Rastro e la tua gioia per le infinite bancarelle colorate, i ventagli, le sciarpine a un euro...il negozio dei mille sottaceti e le empanadas, il bar dei galli e le "cana" ad un euro..."l'aperitivo doppio" con sangria e tostas...il parco del Buen Retiro e la tua meravigliosa idea di noleggiare la barca...tu impari a remare dopo due minuti...io non imparerò mai...l'over booking e la coppia di pazzi che si prende a botte a Linate...che bella questa pasqua!

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rep etra is eroum

Ho sempre nutrito un affetto particolare per questa canzone- bonsai di Carmen Consoli e forse perchè dice una cosa precisa e sentita: per arte si muore appunto. Dopo la mia prima lezione di pianoforte ed il contatto con una persona speciale come la mia insegnante posso dire di aver già imparato qualcosa e di sentirmi più "ricca". Carmen Consoli andata e ritorno poi, con i pensieri che viaggiano ed il cuore leggero sono tutto quello che mi serve.

La prossima fermata

Mi vieni a trovare, di tanto in tanto, in un'immagine, dentro un profumo, tra le pagine di un libro, negli occhi di persone della tua età che incrocio per strada e poi nei sogni. Così qualche notte fa ti ho trovata immobile davanti ad una porta bianca, hai aspettato che ti mettessi, piano, una mano su una spalla e ti sei voltata per guardarmi ed ovviamente sorridermi, mi sorridevi sempre; ti ho preso le mani ed abbiamo ballato insieme, poi mi sono messa vicina a te ed hai cominciato a dirmi di quanto fosse assurdo non riuscire più ad associare il nome a quello che pensiamo, vediamo, vogliamo esprimere perché nei rari momenti in cui quel male crudele ti toglieva le mani dal collo, tu ti rendevi perfettamente conto che qualcosa non "funzionasse" più in te. Ma non lo hai detto affatto per piangerti addosso, no, tu lo hai detto per me, aggiungendo: "nella vita prendi lo zaino e vai per il mondo e alla prossima fermata ci pensiamo, no?!" Due giorni dopo ricevo u...