Puerta del Sol col Dunkin' Donuts sotto l'Hostal...il bar dei mojito alla spina e della moto gp...Plaza Major e le infinite vie che partono da lì e ti portano ovunque...il mocho vileda ad 1,25 (perchè la vileda non è mica spagnola?!?)...il museo di Reina Sofìa dove capiamo poco ma che guardiamo praticamente tutto e dove scopriamo "la donna con la chitarra" e la mostra fotografica sugli abusi edilizi...le lunghe camminate...il Rastro e la tua gioia per le infinite bancarelle colorate, i ventagli, le sciarpine a un euro...il negozio dei mille sottaceti e le empanadas, il bar dei galli e le "cana" ad un euro..."l'aperitivo doppio" con sangria e tostas...il parco del Buen Retiro e la tua meravigliosa idea di noleggiare la barca...tu impari a remare dopo due minuti...io non imparerò mai...l'over booking e la coppia di pazzi che si prende a botte a Linate...che bella questa pasqua!
Palermo è uno dei personaggi più controversi di questa stagione, uno di quelli che non perdonerai ma che, alla fine, non odierai neppure. Personalmente non lo detesto perché è riuscito a trovare le parole per farsi commiserare, con una metafora che esplode come una granata e ti lascia lì, rincoglionito e con quel fischio nell'orecchio che per un po' non ti fa sentire nulla, capisci soltanto che non sei morto. Piano piano inizi a toccarti il corpo per capire se sei ancora tutto intero, lo sei? Cosa conta dopo un trauma enorme? Chi siamo dopo che ci hanno strappato il cuore dal petto? Come andiamo avanti con l'anima dilaniata? In questi mesi di grande dolore, in cui tutto si è fermato ed abbiamo avuto del tempo per tornare a guardarci dentro, non siamo diventati migliori credo ma sicuramente più consapevoli di qualsiasi cosa siamo o non siamo diventati, delle occasioni che abbiamo sprecato, delle persone che abbiamo trascurato e di quelle a cui abbiamo dato eccessiva...
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