Passa ai contenuti principali

e su di me puoi contare per una rivoluzione...

tu hai l'anima che io vorrei avere...

Ora che sei un po' più serena, ora che al telefono mi hai detto che sei stata bravissima (ma io lo sapevo già), ora che sono passati dei giorni tremendi...
Voglio dirti che una persona come te supererà anche questo momento, che sono stata in pensiero ma non ho mai avuto paura, ho paura di quel che non conosco e invece conosco te intimamente.
Proprio ora che tutto sembra non avere senso, sono certa che tu lo troverai e sarò sempre con te in ognuno dei momenti in cui la stanchezza farà dubitare al cuore di farcela.
Ci sono e ci sarò per ripeterti, all'occorrenza, che sei la persona che mi ha salvato dai momenti più bui, tristi e pesanti della mia vita, e che adesso io sono qui per te.
Per applicare ciò che di fondamentale mi hai insegnato, fatto sentire negli anni...

Se non ti spaventerai con le mie paure, un giorno che mi dirai le tue troveremo il modo di rimuoverle...in due si può lottare come dei giganti contro ogni dolore.

Commenti

Post popolari in questo blog

rep etra is eroum

Ho sempre nutrito un affetto particolare per questa canzone- bonsai di Carmen Consoli e forse perchè dice una cosa precisa e sentita: per arte si muore appunto. Dopo la mia prima lezione di pianoforte ed il contatto con una persona speciale come la mia insegnante posso dire di aver già imparato qualcosa e di sentirmi più "ricca". Carmen Consoli andata e ritorno poi, con i pensieri che viaggiano ed il cuore leggero sono tutto quello che mi serve.

La prossima fermata

Mi vieni a trovare, di tanto in tanto, in un'immagine, dentro un profumo, tra le pagine di un libro, negli occhi di persone della tua età che incrocio per strada e poi nei sogni. Così qualche notte fa ti ho trovata immobile davanti ad una porta bianca, hai aspettato che ti mettessi, piano, una mano su una spalla e ti sei voltata per guardarmi ed ovviamente sorridermi, mi sorridevi sempre; ti ho preso le mani ed abbiamo ballato insieme, poi mi sono messa vicina a te ed hai cominciato a dirmi di quanto fosse assurdo non riuscire più ad associare il nome a quello che pensiamo, vediamo, vogliamo esprimere perché nei rari momenti in cui quel male crudele ti toglieva le mani dal collo, tu ti rendevi perfettamente conto che qualcosa non "funzionasse" più in te. Ma non lo hai detto affatto per piangerti addosso, no, tu lo hai detto per me, aggiungendo: "nella vita prendi lo zaino e vai per il mondo e alla prossima fermata ci pensiamo, no?!" Due giorni dopo ricevo u...