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Per un momento sarà pieno inverno...

Secondo giorno di buio a quest'ora, sarà sempre peggio o prima se suona meglio, perlomeno da qui al 13 dicembre, poi una lenta risalita di cui nessuno si renderà conto almeno fino a marzo inoltrato. Insomma, è lunga, lunga e dura e chi pensa che non sarà così si farà travolgere da questo inverno. Io invece sono pronta, negli anni ho affinato le mie tecniche di sopravvivenza, nel tempo ho irrobustito il mio cuore fragile e saldato bene l'anima perchè non voli via come una foglia ingiallita... In questo periodo bisogna essere pronti ai pensieri che arrivano da lontano, come i venti del nord, che portano aria gelida e tagliente, che in un attimo ricoprono tutto di neve bianca e paralizzante. Bisogna stare attenti ai fuochi attorno ai quali si sceglie di radunarsi perchè alcuni invece di scaldarci possono bruciarci. C'è bisogno di essere pronti alle piogge frequenti e stucchevoli, come le malinconie che ci coglieranno all'improvviso, bagnandoci il viso...e poi anche il...

Maria

"Poi, a me piacciono tutti i nomi un po' da presepio, tipo Maria...nessuno chiama più una bimba del futuro Maria...invece, io credo sia stupendo avere una bambina che ti ronza tra le gambe e per chiamarla a te devi dire Stella o magari Maria. Tutto diventa di miele." G.Sangiorgi Ero in metropolitana e trattenevo a stento il sorriso pensando al mio nome che tuttora faccio fatica a farmi piacere, che col tempo ho apprezzato lievemente perlomeno per il fatto che si fa sempre più unico perchè, appunto, nessuno chiama più una bimba del presente oltre che del futuro, Maria... e poi il sorriso si è esteso pensando al miele e a quello che mi lega a te, tanto.

Inaccettabile

Inaccettabili sono le parole che ho sentito uscire da quella bocca. Inaccettabile è la condizione in cui sono costretta a vivere da due anni e mezzo. Inaccettabile è che abbia sempre svolto il mio lavoro con la massima serietà non essendo mai considerata in modo serio a livello professionale. Inaccettabile è stato stare a guardare tutti quanti i miei colleghi, in due anni e mezzo, ricevere tredicesima e quattordicesima. Inaccettabile è dopo due anni e mezzo trascorsi in un'azienda, stare questo mese senza alcun tipo di contratto nè garanzia, attaccata ad una promessa. Inaccettabile è che io abbia solo doveri e nessun diritto. Inaccettabile è sentirmi dire che ho problemi ad esprimermi da qualcuno che sistematicamente sbaglia modi e tempi, per non parlare di forma. Inaccettabile è che debba sentirmi dire che i "fottuti particolari fanno la differenza" da uno che perde di vista l'unico particolare che conta: no contratto = liberi tutti. Inaccettabile è che mi si...

il caso non esiste...

Quindi non può essere un caso che tutto si stia intrecciando in questo periodo, è solo il segno che devo prendere una decisione (ma non l'avevo già presa?!?), segno che devo prendere in mano determinate situazioni ed avere chiaro in testa che tutto dipende da me, dalle mie scelte, dal mio coraggio, dai timori che da sempre mi perseguitano. Ricominciare è difficile ma continuare potrebbe costare ancora di più. Ci sono momenti in cui bisonga pensare soltanto a se stessi ed io questo lo devo imparare. Il caso non esiste.

La gioia e la sua nostalgia...

Ancora un pensiero per te: chi lo avrebbe detto che ti avrei trovata tante volte dentro me? Ti ricordo in quel maggio del '99, hai fatto i bagagli e sei partita per me, nell'impresa disperata di insegnarmi qualcosa che mi ero rifiutata di studiare in 3 anni. All'epoca ero incosciente più di ora ma tu sapevi che ce l'avrei fatta o più che altro sapevi che ce l'avresti fatta tu e mi hai portata alla maturità scientifica, dove mi presentavo con un 4 in pagella in matematica, a fare un compito da 6; e sono certa ci fossi anche in quel bagno in cui a metà mattina mi sono rinchiusa perchè due esercizi su tre non li sapevo fare, poi quel lampo e la penna che andava da sola sul foglio e pensa a quale sarebbe stato il voto se non avessi invertito sul finire il valore di "x" con quello di "y". E come canta Fabi mi porterò sempre dentro "la gioia e la sua nostalgia perchè tutto è dentro, quello che hai, quello che sai, è dentro".

Probabilità

Le probabilità non sono mai le stesse, è una crudele invenzione, qualcosa che ci diciamo poco prima dello sconforto. O meglio le probabilità sono molto più prevedibili se ci svestiamo di quell'ottimismo inutile. Le probabilità che F. abbia una vita normale, che non ritorni a fare uso di certe sostanze, non sono le stesse. Le probabilità che la madre di F. impari ad essere madre, non sono le stesse. Le probabilità che ad S. sia finalmente concesso un periodo di tregua, salute, spensieratezza, non sono le stesse. Le probabilità che ad M. fosse risparmiato il percorso di sofferenza, di paura che dovrà affrontare, non erano le stesse. Il peggio è sempre più probabile del meglio, purtroppo.

Perfect

Si possono strappare via certe giornate come da un diario le pagine più brutte? Io non l'ho mai fatto, neppure metaforicamente, sono affezionata ad ogni momento vissuto, anche quello più difficile da ricordare. Così prendo e porto a casa, come spesso accade, facendomi più colpire che smuovere. Per smuovermi serve altro, serve lei per esempio, che fa quello che c'è da fare: mi mette con le spalle al muro e senza fare drammi semplicemente mi dice quel che va e quello che proprio non funziona. Le altre cose non contano, focalizzarsi su modi, toni, opportunità, sensibilità, ha ragione sempre lei, non ha senso perchè che S. sia una donna mestruata io lo dico da tempo e non dico nulla di speciale ma lei, ancora una volta, si: "Nessuno ti chiede di essere perfetta, nessuno lo vuole, nessuno lo è."   Io, strano ma vero, me lo sono messa in testa, mi sono detta che lo devo a me stessa, punto.