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Un anno dopo

Non respiro, non sento nessun odore e non so se disperarmi o sentirmi sollevata. Gli occhi vedono, si velano di lacrime tra un ricordo e l'altro, potrebbero stare chiusi per quel che mi importa, tanto quello che rimane è dentro di me, dentro noi. Il freddo è lo stesso, il vuoto ancora di quelli che provocano conati di vomito al cuore, non riusciamo a riemergere dal nostro dolore, stiamo ancora tentando di farcene una ragione e forse soltanto quando smetteremo troveremo qualche risposta, un angolo di pace. Arrendersi il prima possibile potrebbe essere una chiave, mani in alto e consegnarsi, poi patteggeremo la nostra pena che a questo punto dovrete scontarci, potrebbe forse essere la giusta strategia perchè è vero siamo colpevoli, perchè infondo ti vorremmo con noi ancora oggi, disperatamente. Se soltanto ci avessero avvertito che da un certo punto le cose non sarebbero più state le stesse, invece ci hanno pugnalato alle spalle, portandoci via l'anima più importante di tutte...

Lifelist

Confusa e felice o non sarei mai sorta dalle mie ceneri - Creep perchè anche se non la fanno dal vivo, quel che conta è che l'abbiano concepita - Weak as I am, I am I too much for you?! - You oughta know tutto quello che avrei dovuto dirti - Dancing e tutto l'amore per la musica che sa dare e togliere tutto in pochi istanti ma soprattutto dare - Colpo di pistola e ne porto fiera la "cicatrice" - Anima fragile e sapere che qualcuno può capire esattamente come ti senti o ti sei sentita almeno una volta nella vita - Rape me e fare pace con Kurt Cobain - Black sapere il testo a memoria non è una possibilità - Un passo indietro e farlo per se stessi e la propria dignità - Scivola vai via , non te ne andare - Mellon collie and the infinite sadness per capire che le parole, a volte, sono inutili - Fumo denso perchè gli Otto Ohm non hanno avuto il giusto riconoscimento - Musica è la danza regolare di tutti i tuoi respiri su di me - Walking in my shoes Dave Gaha...

Cadere

Se ora cadessi a velocità relativamente sostenuta sull'asfalto, avrei una parte del corpo ricoperta di piccole ferite, sentirei bruciare forte e non sarebbe certo una goduria l'idea di dovermi disinfettare. Mi sento esattamente così in questi giorni, sto solo aspettando il contatto con l'asfalto, la caduta è in atto, da tempo, solo non sento ancora la pelle che sfrega sul terreno ruvido e tagliente, solo non ho ancora capito quale sia la stima dei danni, questione di tempo insomma. Avrò modo di interrogarmi su quale sia stato il punto esatto in cui non ho visto l'ostacolo e sono inciampata perchè il momento appena precedente la caduta ha sempre i contorni un po' sfuocati, non sempre si riesce a ricostruirlo e spesso ci si convince anche di cose non esattamente vere; se proprio proprio dovessi azzardare un'ipotesi, ad ogni modo, credo mi abbia fregato sempre quel solito punto in cui la sincerità e l'essere diretta rendono il terreno come dopo una nevicata...

Gli Angeli

Ma cosa vuoi che dica? Non si è pronti mai ed io non vorrò mai essere pronta. Tre mesi fa, ti incrociavo davanti al nostro box, ci ho messo un po' a metterti a fuoco perchè non sembravi tu quella lì ed io, tanto per cambiare, non ero pronta; tu invece eri sempre pronta ai miei occhi e tanto per cominciare ci mettevi sempre un sorriso. Ricordo quasi tutto di quello scambio breve, la tua sofferenza e la tua incredibile forza, la tua stanchezza e il tuo sorriso provato ma determinato, eri convinta che una luce si stesse aprendo dopo tanto buio e le ultime parole che ti ho detto, come fossi una persona intima, sono state: "sei tu un sole" e tu mi hai regalato l'ennesimo sorriso, malinconico e meraviglioso. Non ti ho più vista da quel giorno, pur sapendo che le cose, purtroppo, non stavano andando come tutti avremmo sperato. Ho rispettato il tuo desiderio di privacy e ne sono contenta per il rispetto che sempre ho provato e proverò nei tuoi confronti e in un giorno qu...

Afferrare

I cimiteri non mi hanno mai spaventata, in questo siamo state profondamente diverse, li trovo luoghi di pace, forse un po' illusori ma luoghi "amici". Una giornata trascorsa tutti assieme, ci unisci per l'ennesima volta, ci porti inaspettatamente a casa tua, in un tavolo lungo, fatto di semplicità e qualche faccia "nuova", andiamo avanti ma continuiamo a farlo con te, inciampando nei ricordi che ci hai invitato a custodire stretti dentro di noi. Finalmente il freddo odioso di quel maledetto dicembre è stato soffiato via dalla stagione che preferiamo, che era la tua preferita, finchè hai potuto, sei stata una lucertola che in questo periodo dell'anno si colorava di nero e non rinunciava ad un giorno di mare. Sei li con noi mentre scaldiamo la lasagna, ci mettiamo la pasta fredda nei piatti e, ognuno a modo suo, ti respiriamo e ci facciamo coccolare dal tuo abbraccio, ognuno di noi ti nomina, imita qualche tuo modo di dire, mi giro verso la tua poltron...

Pain demands to be felt

Eccole le parole più semplici ed efficaci: il dolore esige di essere vissuto. Sono passati sei mesi ed ancora cerco tutte le risposte, ancora ogni giorno qualcosa di te mi torna in mente in un misto di strazio e dolce nostalgia. La nostra foto in sala, il giorno del tuo compleanno, l'incrocio tra Via Pascoli e Viale Romagna, il calcolo della percentuale, un sogno fragile ma quasi reale, una canzone scritta per te, cantata quasi ogni giorno, come se potessi sentirmi. Ma non c'è nulla da spiegare, se non tenere bene a mente quelle parole là in cima: di cazzi non ce n'è, non si scappa, è come giocare a nascondino da piccoli, crediamo di non essere visti, ci fanno credere che ci siamo nascosti perfettamente ma non è così, siamo addirittura prevedibili, ieri era il retro di una porta o sotto il letto, oggi un bicchiere di vino e quel velo di tristezza che ci appanna la vista...il dolore non fa sconti, ogni tanto allenta la presa ma è quasi per farsi sentire più violento quan...

Nei momenti importanti

Neppure li so tutti i momenti importanti in cui sei stata proprio accanto a me, sta di fatto che ne ricordo alcuni in particolare: quella volta che, bambina, ho avuto una crisi allergica fortissima mentre dormivo a casa tua e me l'hai fatta passare, standomi accanto fino a notte fonda; non ero una bimba facile, soprattutto quando ero lontana dalla mia mamma e non stavo bene...sei stata più forte di tutto. quella volta che sei venuta apposta a Milano per prepararmi alla maturità, eravamo tu ed io a Novegro, ero uscita una sera per andare ad una festa, diciamolo, mi sono approfittata del fatto che ci fossi solo tu a casa, per rientrare a notte fonda, ubriaca marcia...ma è solo grazie a te che mi sono alzata il mattino seguente alle sette per studiare e poi superare inaspettatamente lo scritto di matematica. quella volta che stavo a casa tua, in un novembre che mi ha vista diventare ancora più donna, sono rientrata nel cuore di una notte importante, che porterò sempre dentro, al...