Passa ai contenuti principali

convocazioni

Sono perplessa, in fondo pensavo di meritare la convocazione più di Luca Tremolada, ultimamente mi sento bene e avevo parlato chiaramente col Mister, credo che chiederò al presidente di fare un'esperienza diversa, già a gennaio.
Ringrazio i tifosi per l'affetto e smentisco le voci che mi vogliono vicine al Milan, inoltre volevo smentire chi sostiene che sarei responsabile della purga messa nella minestra di Mancini, chiedete a Destro, mi sembra che l'opposizione fra i due sia evidente!!!

Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 22 Paolo Orlandoni.

Difensori: 2 Ivan Ramiro Cordoba, 6 Maxwell, 13 Maicon, 16 Nicolas Burdisso, 23 Marco Materazzi, 39 Davide Santon.

Centrocampisti: 4 Javier Zanetti, 5 Dejan Stankovic, 14 Patrick Vieira, 19 Esteban Cambiasso, 33 Amantino Mancini, 36 Francesco Bolzoni, 44 Luca Tremolada, 77 Ricardo Quaresma.

Attaccanti: 8 Zlatan Ibrahimovic, 9 Julio Ricardo Cruz, 41 Mattia Destro, 45 Mario Balotelli.

Commenti

Joe Rokocoko ha detto…
leggere tra i difensori il nome di nicolas burdisso mi fa venire un po' la pelle d'oca. QUELLO NON E' MANCO UN CALCIATORE!!!
Mary ha detto…
no ma è stato convocato per portare la felpa a Tremolada...tranquillo!
Anonimo ha detto…
Io so com'è andata davvero la storia:
Mourinho: "Adriano, no te convoco perchè me serve un giocatore co caratteristiche diferenti"
Adriano: "Ma che caratteristiche Mister, io sono forte di sinistro, di testa, nel dribbling, belle caipiroske e nella capoeira!!!"
Mourinho: "Mi dispiace ma io ho bisogno di un Destro"
Adriano: "Mister, ma io sono forte anche di destro"
Mourinho: "Ma a me serve solo un destro...convoco Mattia Destro"
Adriano: "Ti prego mister...famme giuga...sono solo e il martedì l'Holliwood è chiuso...ti prego...cambio nome e mi chiamo come vuoi tu!!!"
...continua...
Joe Rokocoko ha detto…
se mourinho veramente aveva bisogno di un bel destro... chi se non adriano poteva procurarglielo? quello va di destri tutta la notte
Anonimo ha detto…
...io allora ingaggerei l'amico Jurghen...

Post popolari in questo blog

Il nostro amore, dopo anni di danni ed errori...

Ricordo quanto ho creduto nel nostro legame, ricordo quanto lo ho voluto, quanto credessi nella nostra intesa, così imperfetta da sembrare vera. Ricordo quando ho superato la tua diffidenza, ho accettato la sfida e mi sono battuta come un leone, senza avere paura di nessuna conseguenza. Ricordo l'intensità dei nostri momenti, mai sbiaditi, mai insipidi, mai scontati. Ricordo l'impegno, la dedizione, la convinzione, la voglia di affrontare tutto senza tirarci indietro mai. Ricordo le nostre battaglie, la quotidianità che non ci ha mai permesso di stare tranquille ma la serenità delle nostre sere assieme, dove con poco ritrovavamo la pace, dove l'amore ci faceva superare qualunque delusione di giornata. Ricordo la nostra intimità, il tuo odore delicato mischiato col mio, le tue mani così intelligenti, così terapeutiche. Ricordo i risvegli intrecciate come mai nella vita mi era capitato. Ricordo le incomprensioni, le diversità, gli scontri, la frustrazione, un dolore s...

Il dolore è un usuraio...

Palermo è uno dei personaggi più controversi di questa stagione, uno di quelli che non perdonerai ma che, alla fine, non odierai neppure. Personalmente non lo detesto perché è riuscito a trovare le parole per farsi commiserare, con una metafora che esplode come una granata e ti lascia lì, rincoglionito e con quel fischio nell'orecchio che per un po' non ti fa sentire nulla, capisci soltanto che non sei morto. Piano piano inizi a toccarti il corpo per capire se sei ancora tutto intero, lo sei? Cosa conta dopo un trauma enorme? Chi siamo dopo che ci hanno strappato il cuore dal petto? Come andiamo avanti con l'anima dilaniata? In questi mesi di grande dolore, in cui tutto si è fermato ed abbiamo avuto del tempo per tornare a guardarci dentro, non siamo diventati migliori credo ma sicuramente più consapevoli di qualsiasi cosa siamo o non siamo diventati, delle occasioni che abbiamo sprecato, delle persone che abbiamo trascurato e di quelle a cui abbiamo dato eccessiva...

Sulla poltrona dell'hotel Grado

Mi basta entrare in albergo, arrivare al banco della reception e voltarmi per sentire una vertigine nel cuore: per interminabili secondi torno a quella mattina del 2013, dove tutto era imperfetto ma intenso, toccante e quasi magico. Ti vedo, sei lì, sulla poltrona dell'Hotel Grado, spaesata ma nel tuo look impeccabile, per non sbagliare un sorriso per ciascuno, anche se non sempre ti era chiaro chi avessi davanti ma a tutti noi, fino alla fine, non hai negato un sorriso e quell'innato bisogno di mostrarti forte e sicura. Sapevo che non saresti più stata la stessa ma sapevo che ti avrei amata ogni giorno per quello che saresti stata, sapevo di non poter fare nulla per te ma ero certa che mi sarei sempre presa cura di te, credevo di sapere quanto bastava ed invece non sapevo che quelli sarebbero stati tra gli ultimi ricordi assieme e non sapevo che io non sarei più stata la stessa. Dopo anni, in cui sei mancata sempre, nelle maniere più impensabili ed impreviste, ho finalmente...