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4 giorni

Non ho voluto risparmiarmi in questi 4 giorni, li ho vissuti senza perdere un solo respiro, fra le cose che amo di più, quasi tutte. Le lunghe chiacchierate con il mio papà e le coccole della mia mamma, Runa con la pancia rasata. La pizza del forno a colazione e gli arrosticini dalla Signora per cena. I campari e prosecco con Gianfranco e i fiumi di parole per un periodo che ancora non è come lo vorrebbe lui. La birreria a Lanciano e l'incantevole strada per raggiungerla. Titti, Claudio, Benedetta, Fofò e Licia e nonna Emilia... Il porto di S.Vito ed il suo mare non bello ma mio, quindi meraviglioso; gli ulivi, le verdure cotte nei campi e mangiate...i gemelli, le zie sempre più vecchie ma sempre per me. Il temporale con il vento che fa paura, l'azzurro del cielo del mattino successivo. Staccarmi da tutto questo è ogni volta più difficile.

Confusa e felice

Confusa e felice non è solo una canzone per me, non lo è stata mai dal primo ascolto. Da questa mattina assume un significato in più, avrò ancora un motivo per ascoltarla, per sentirla mia, per amare una sfumatura ulteriore. Ci sono canzoni, persone, che ti cambiano la vita per sempre. "vorrei difendere questo momento".

DISEL ma si dice DIESEL

Ore: 11.00 - P si guarda attorno ed esclama: "ma per caso oggi c'è il blocco delle auto?"...sbam, il mio cervello corre ad una telefonata della sera precedente: "no perchè domani (cioè oggi) c'è il blocco del traffico"...quindi facciamo 200mt, lasciamo la macchina e prendiamo la 54. Siamo le prime, si entra di sgamo, col badge, dal retro...e ti senti fighissima(ahahhahah). Lo showroom è come un pianeta dei balocchi, non sai da dove cominciare ma ti tuffi, tanto non può far male a meno che non ti soffermi sul conto, alla fine. Ore: 13.00 abbiamo già il nostro bottino, con tanto di pensierino per il festeggiato del giorno, non facciamo in tempo a chiederci dove siano A. ed S., eccoli, splendidi e con gli occhi a forma di DISEL...ci sediamo su una pedana e ci godiamo la sfilata: questo si, questo no, meglio questo, riprova l'altro. Ore: Il tempo passa o si ferma, non si sa, ci ritroviamo sul 14 prima, sulla gialla diretta a S.Donato poi, infine a casa c...

Madrid...Sol

Puerta del Sol col Dunkin' Donuts sotto l'Hostal...il bar dei mojito alla spina e della moto gp...Plaza Major e le infinite vie che partono da lì e ti portano ovunque...il mocho vileda ad 1,25 (perchè la vileda non è mica spagnola?!?)...il museo di Reina Sofìa dove capiamo poco ma che guardiamo praticamente tutto e dove scopriamo "la donna con la chitarra" e la mostra fotografica sugli abusi edilizi...le lunghe camminate...il Rastro e la tua gioia per le infinite bancarelle colorate, i ventagli, le sciarpine a un euro...il negozio dei mille sottaceti e le empanadas, il bar dei galli e le "cana" ad un euro..."l'aperitivo doppio" con sangria e tostas...il parco del Buen Retiro e la tua meravigliosa idea di noleggiare la barca...tu impari a remare dopo due minuti...io non imparerò mai...l'over booking e la coppia di pazzi che si prende a botte a Linate...che bella questa pasqua!

Soffice

Soffice sei...è di certo più poetico di "sei soffice"...ti faccio notare che l'inizio della canzone è proprio "soffice sei" in realtà...ma a te non importa, sei partita nella tua "critica" al mio testo, quello scritto appositamente per...mah, cosa importa?Ti ascolto ma c'è da dire che sono un po' permalosa sull'argomento quindi ascolto ma senza farmi coinvolgere troppo perchè poi so che ci penserei troppo, anzi lo sto già facendo. L'arrangiamento poi, cosa dicevi?Si dovrei farlo fare a Simone, beh certo senza dirgli nulla perchè serve il suo tocco per far uscire la mia canzone da quei binari, un po' soliti, un po' simili, un po' già ascoltati...sorrido, sempre per smorzare le mie riflessioni/paranoie. Prendere o lasciare, tu sei così e la mia scelta è ormai nota da tempo, sorrido ora...come sorridevo quando scrivevo soffice...per me un pezzo assai carino tuttavia. p.s. sono contenta che ti sia piaciuta.

Zerovoglia

Un operaio di 27anni si dà fuoco perchè non prende lo stipendio da 4 mesi... io non ho voglia di pensare al mondo piccolo in cui vivo...non me ne frega un cazzo di pensare ai poster di questo concerto, alla grafica di quella mostra, alle affissioni che devono essere fatte il prima possibile perchè l'artista ci tiene. Ma vaffanculo, a 27 anni, come a 31, si hanno mille progetti in testa, si ha voglia di fare, di vivere, di dare sempre di più per quello che ci si sta costruendo: la famiglia, una posizione, una casa, il futuro. Ma andate a cagare tutti, non siamo rincoglioniti, capiamo che i sacrifici li state chiedendo soltanto a noi, va bene, li stiamo facendo, pagheremo l'Imu, l'Irpef, i rincari della benzina e quelli sui beni di prima necessità...quel ragazzo andava perfino a lavorare tutte le mattine anche se non vedeva un euro da mesi...poi le spese continuano ad esserci e non ce la fai più, come la corda che ti si stringe attorno al collo, non vedi altra soluzione c...

e se son stato così lontano è stato solo per salvarmi...

Il primo disco dei Lunapop, a mio avviso, ci regalava un grande talento di nome Cesare Cremonini...al di là del caso mediatico in sè, delle canzoni sicuramente acerbe ma quando a quell'età scrivi già cose come "quello che volevo" sei un talento, senza discussioni. Una delle canzoni più commoventi di Cremonini, secondo me, è padre,madre...non è mai facile descrivere l'amore per chi ti ha cresciuto, i meccanismi delicati che regolano un rapporto tanto forte quanto fragile tra genitori e figli ma Cremonini ci riesce, centra il bersaglio con una facilità assoluta. C'è tutto in questa canzone, è la sua storia personale ma a modo nostro possiamo trovarci tutti fra le sue parole...come me in questi giorni quando alle 7 del mattino ho cercato disperatamente mia madre per tentare di lenire quel dolore...e lei puntualmente era con me a ricordarmi che sono sempre "il più prezioso tra i diamanti".