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stanco e sbronzo


Nel mare di cose da fare di oggi, dentro gli innumerevoli Km percorsi col mio "canotto verde", mi sono ritrovata con Caparezza che mi cantava queste parole:

"Cameriere, portami da bere ancora un bicchiere di Franciacorta che ho da mettere alla porta, un'altra storia andata storta, stavolta l'amata è morta, sepolta e dannata, brindo a momenti piangenti come salici in calici d'annata, mica con uva annacquata. Bacco, guida tu questo insano caduto per mano di femmina, insisto, giacchè il meteo ha previsto banchi di nebbia sulla mia retina. Qui si brinda e non si lesina anche se si da un'immagine pessima di se stessi dopo l'ennesima sorsata assimilata per te.
Il vino fa brutti scherzi ma lo bevo per conto terzi e subisco, è già mattina, e la puntina è vicina alla fine del disco, me ne infischio, un altro fiasco e mi addormenterò tranquillo, e al mio risveglio so che non vedrò ciò che ho veduto essendo brillo, per te."

Decisamente mi sento stanca e sbronza, di chi o per chi non ha molta importanza.
Decisamente Caparezza è uno dei concerti che mi sono persa, per non pensare a chi doveva venire con me, sorrido perchè lei mi fa assolutamente sorridere.

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