Passa ai contenuti principali

that's about miss montenegro's inside

And life is like a pipe
And I’m a tiny penny rolling up the walls inside


Amy ha una vita non proprio regolare ma tira fuori questa metafora e la canta facendoti sentire cosa intende e cominci a pensare, perlomeno Miss Montenegro lo fa.

Me and my head high
And my tears dry


Amy non fa tanti giri di parole, si è ridotta spesso una merda, per qualcuno, ma proprio no, non fa la vittima e probabilmente continuerà a farlo, semplicemente lo canta, fine della storia.

We only said good-bye with words
I died a hundred times

Amy ha questa voce che ti avvolge, perlomeno avvolge Miss Montenegro e mi porta coi pensieri un po' più indietro di oggi, e anche di ieri, torno anche io un attimo "in nero" e sento tutte quelle cento volte: i miei ricordi non sono felici.

I love you much
It’s not enough


Amy e Miss Montenegro sono entrambe tatuate e consapevoli che a volte aver amato con tutto ciò che si ha semplicemente non è abbastanza.

Commenti

Post popolari in questo blog

rep etra is eroum

Ho sempre nutrito un affetto particolare per questa canzone- bonsai di Carmen Consoli e forse perchè dice una cosa precisa e sentita: per arte si muore appunto. Dopo la mia prima lezione di pianoforte ed il contatto con una persona speciale come la mia insegnante posso dire di aver già imparato qualcosa e di sentirmi più "ricca". Carmen Consoli andata e ritorno poi, con i pensieri che viaggiano ed il cuore leggero sono tutto quello che mi serve.

La prossima fermata

Mi vieni a trovare, di tanto in tanto, in un'immagine, dentro un profumo, tra le pagine di un libro, negli occhi di persone della tua età che incrocio per strada e poi nei sogni. Così qualche notte fa ti ho trovata immobile davanti ad una porta bianca, hai aspettato che ti mettessi, piano, una mano su una spalla e ti sei voltata per guardarmi ed ovviamente sorridermi, mi sorridevi sempre; ti ho preso le mani ed abbiamo ballato insieme, poi mi sono messa vicina a te ed hai cominciato a dirmi di quanto fosse assurdo non riuscire più ad associare il nome a quello che pensiamo, vediamo, vogliamo esprimere perché nei rari momenti in cui quel male crudele ti toglieva le mani dal collo, tu ti rendevi perfettamente conto che qualcosa non "funzionasse" più in te. Ma non lo hai detto affatto per piangerti addosso, no, tu lo hai detto per me, aggiungendo: "nella vita prendi lo zaino e vai per il mondo e alla prossima fermata ci pensiamo, no?!" Due giorni dopo ricevo u...