Passa ai contenuti principali

good stories never end

La maglietta dell'ape maia riscuote un inaspettato successo: gente che ride, che si informa, che mi guarda le tette con una scusa in più, gente che riflette perfino su quello che c'è scritto "good stories never end" appunto.
Il mio amico Joe mi ha chiesto di non usare i puntini di sospensione ed io ci provo, mi impegno anche se già un po' mi mancano; dice che tolgono il senso, dice che la punteggiatura non è affatto un optional, dice che devo imparare, come a mettere lo spazio dopo le virgole!In effetti ha ragione ed io gli dedico un post punteggiato a dovere.
Ora so anche che sto omettendo volontariamente di parlare di sabato ma non è che il blog sia spazio adatto a scriverci poi tutto e certe sensazioni ho deciso di metterle in un angolo e aspettare che trovino la giusta importanza, perchè so che ancora non gliela sto dando del tutto.
Non ho più voglia di dimostrarti chi sono, dovresti averlo bene in mente invece di scrivermi che mi conosci; che poi tutta sta gente convinta di avermi fra le mani!!!

Certo non posso fare a meno di pensare a come sarebbe stato questo post coi puntini.

Commenti

Luna ha detto…
Invece di pensare di averti tra le mani dolce amica, la gente dovrebbe imparare a guardare il tuo splendore!!
Semplicemente questo!

p.s. Ho cercato anche io di non usare i puntini di sospensione, ma e' difficilissimo!
Joe Rokocoko ha detto…
già, chissà come sarebbe stato con i puntini... chi può dirlo? ai puntini l'ardua sentenza... hihihi grazie del post e della dedica!

Post popolari in questo blog

rep etra is eroum

Ho sempre nutrito un affetto particolare per questa canzone- bonsai di Carmen Consoli e forse perchè dice una cosa precisa e sentita: per arte si muore appunto. Dopo la mia prima lezione di pianoforte ed il contatto con una persona speciale come la mia insegnante posso dire di aver già imparato qualcosa e di sentirmi più "ricca". Carmen Consoli andata e ritorno poi, con i pensieri che viaggiano ed il cuore leggero sono tutto quello che mi serve.

Il nostro amore, dopo anni di danni ed errori...

Ricordo quanto ho creduto nel nostro legame, ricordo quanto lo ho voluto, quanto credessi nella nostra intesa, così imperfetta da sembrare vera. Ricordo quando ho superato la tua diffidenza, ho accettato la sfida e mi sono battuta come un leone, senza avere paura di nessuna conseguenza. Ricordo l'intensità dei nostri momenti, mai sbiaditi, mai insipidi, mai scontati. Ricordo l'impegno, la dedizione, la convinzione, la voglia di affrontare tutto senza tirarci indietro mai. Ricordo le nostre battaglie, la quotidianità che non ci ha mai permesso di stare tranquille ma la serenità delle nostre sere assieme, dove con poco ritrovavamo la pace, dove l'amore ci faceva superare qualunque delusione di giornata. Ricordo la nostra intimità, il tuo odore delicato mischiato col mio, le tue mani così intelligenti, così terapeutiche. Ricordo i risvegli intrecciate come mai nella vita mi era capitato. Ricordo le incomprensioni, le diversità, gli scontri, la frustrazione, un dolore s...

Sulla poltrona dell'hotel Grado

Mi basta entrare in albergo, arrivare al banco della reception e voltarmi per sentire una vertigine nel cuore: per interminabili secondi torno a quella mattina del 2013, dove tutto era imperfetto ma intenso, toccante e quasi magico. Ti vedo, sei lì, sulla poltrona dell'Hotel Grado, spaesata ma nel tuo look impeccabile, per non sbagliare un sorriso per ciascuno, anche se non sempre ti era chiaro chi avessi davanti ma a tutti noi, fino alla fine, non hai negato un sorriso e quell'innato bisogno di mostrarti forte e sicura. Sapevo che non saresti più stata la stessa ma sapevo che ti avrei amata ogni giorno per quello che saresti stata, sapevo di non poter fare nulla per te ma ero certa che mi sarei sempre presa cura di te, credevo di sapere quanto bastava ed invece non sapevo che quelli sarebbero stati tra gli ultimi ricordi assieme e non sapevo che io non sarei più stata la stessa. Dopo anni, in cui sei mancata sempre, nelle maniere più impensabili ed impreviste, ho finalmente...