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infinite malinconie....


...infinite malinconie mi assalgono dopo una giornata infinita...cosa ha scandito queste ore difficili?...non lo so...ricordi...immagini...flash...tutto si è accatastato nella mia mente, scontrandosi col cuore...provocando lacrime...lacrime e rabbia...quel mentire sottile...credi abbia fatto meno male?Ne ha provocato moltissimo...vorrei trovare mille giustificazioni e ne troverò...tutte sbagliate e senza un senso...perchè il mio senso non ha senso se parlo di te...infinite malinconie mi prendono lo stomaco...quanto sei distante?...mi ripeto che è gennaio e non è più tempo...quanto inverno deve passare ancora?...quante malinconie mi devono ancora assalire?... "sento un vuoto dentro che non riempirà nemmeno il sole...non lo sai ma ti nasconderò vicino a me,tra le parole...e adesso sono qui,seduto a questo tavolo,a scrivere che si,infondo è stato meglio perderti..."...

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Ho sempre nutrito un affetto particolare per questa canzone- bonsai di Carmen Consoli e forse perchè dice una cosa precisa e sentita: per arte si muore appunto. Dopo la mia prima lezione di pianoforte ed il contatto con una persona speciale come la mia insegnante posso dire di aver già imparato qualcosa e di sentirmi più "ricca". Carmen Consoli andata e ritorno poi, con i pensieri che viaggiano ed il cuore leggero sono tutto quello che mi serve.

La prossima fermata

Mi vieni a trovare, di tanto in tanto, in un'immagine, dentro un profumo, tra le pagine di un libro, negli occhi di persone della tua età che incrocio per strada e poi nei sogni. Così qualche notte fa ti ho trovata immobile davanti ad una porta bianca, hai aspettato che ti mettessi, piano, una mano su una spalla e ti sei voltata per guardarmi ed ovviamente sorridermi, mi sorridevi sempre; ti ho preso le mani ed abbiamo ballato insieme, poi mi sono messa vicina a te ed hai cominciato a dirmi di quanto fosse assurdo non riuscire più ad associare il nome a quello che pensiamo, vediamo, vogliamo esprimere perché nei rari momenti in cui quel male crudele ti toglieva le mani dal collo, tu ti rendevi perfettamente conto che qualcosa non "funzionasse" più in te. Ma non lo hai detto affatto per piangerti addosso, no, tu lo hai detto per me, aggiungendo: "nella vita prendi lo zaino e vai per il mondo e alla prossima fermata ci pensiamo, no?!" Due giorni dopo ricevo u...