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l'ultima emozione è sempre la sua...

...per ben due volte mi è capitato di uscire e non sentirne la mancanza soffocante...vorrei spiegare tutte le risate di sabato sera tra passi di danza improbabili e canzoni cantate a squarciagola oppure la diabolica impresa del grissino pestato nella tasca delle monete..."scusa,ce l'hai un euro per le sigarette?"(ahahah)...poi vorrei spiegarvi Runa...quanto riempia questa casa,come sia bello averla al fianco ad ogni movimento,ritrovarmi i suoi morsi ovunque...o semplicemente prendermi cura di lei...vederla dormire o giocare...tutto questo è meraviglioso...per ben due volte non sentire il peso di certe sensazioni,dimenticare certi dolori...sentire allentarsi la morsa della malinconia...poi qualcosa e capire che comunque bisogna stare coi piedi per terra..."toc toc".." bisogna che cominci a volermi bene"...una piccola fitta al cuore...l'ultima emozione è comunque la tua...ma io proseguo per la mia strada...

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Ho sempre nutrito un affetto particolare per questa canzone- bonsai di Carmen Consoli e forse perchè dice una cosa precisa e sentita: per arte si muore appunto. Dopo la mia prima lezione di pianoforte ed il contatto con una persona speciale come la mia insegnante posso dire di aver già imparato qualcosa e di sentirmi più "ricca". Carmen Consoli andata e ritorno poi, con i pensieri che viaggiano ed il cuore leggero sono tutto quello che mi serve.

La prossima fermata

Mi vieni a trovare, di tanto in tanto, in un'immagine, dentro un profumo, tra le pagine di un libro, negli occhi di persone della tua età che incrocio per strada e poi nei sogni. Così qualche notte fa ti ho trovata immobile davanti ad una porta bianca, hai aspettato che ti mettessi, piano, una mano su una spalla e ti sei voltata per guardarmi ed ovviamente sorridermi, mi sorridevi sempre; ti ho preso le mani ed abbiamo ballato insieme, poi mi sono messa vicina a te ed hai cominciato a dirmi di quanto fosse assurdo non riuscire più ad associare il nome a quello che pensiamo, vediamo, vogliamo esprimere perché nei rari momenti in cui quel male crudele ti toglieva le mani dal collo, tu ti rendevi perfettamente conto che qualcosa non "funzionasse" più in te. Ma non lo hai detto affatto per piangerti addosso, no, tu lo hai detto per me, aggiungendo: "nella vita prendi lo zaino e vai per il mondo e alla prossima fermata ci pensiamo, no?!" Due giorni dopo ricevo u...