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espiantatemi il microchip emozionale...


...siamo sotto palco quando comincia l'eclissi subsonica...e. ed io dureremo pochissimo, il tempo di qualche pugno ben assestato...s. non si sarebbe mossa di lì, credo per nulla al mondo...si inseguono note ed emozioni...Samuel regala qualcosa di particolare alle mie sensazioni su "cane nero": l'interpretazione è sublime...
"aurora sogna e nei suoi sogni sa cercare..."...già, bisognerebbe soprattutto fare molta raccolta differenziata nei sogni...questo il mio pensiero mentre salto e canto "le stesse facce di ogni giorno fanno male...la solitudine che non sei più normale"...
ci uniamo al Varano e Nic...quanto cazzo siamo belli tutti insieme?Mi perdo e cerco per un attimo l'Ale su "tu, il mio orgoglio che può aspettare..."...già, se lo si dovesse tirar fuori invece quell'orgoglio?
Tempo di De Sade, lavoro, sorprese che non avevo richiesto...l'impressione che prende forma, assume contorni ben precisi...qualcosa si spezza e sentirsi stupidi è davvero il meno...è ormai giorno e a me sembra che la notte non sarà facile da smaltire...sospetti confermati mentre mi "dimeno" nel letto..."vorrei mi espiantassero il microchip emozionale"...
NON MI SECCARE COI TUOI ALIBI...

Commenti

Anonimo ha detto…
Peccato fossi seduta sul water con il cagotto: in quel caso sì che il mio orgoglio ha DOVUTO aspettare...ed anche un po' la mia dignità!

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