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il testamento di tito...

ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.
Ho spergiurato su Dio e sul mio onore
e no, non ne provo dolore.


...nel fine serata di una serata finita l'Enzino ed io parliamo di De Andrè...mille discorsi e ricordi si intrecciano...il mio ricordo è una radio che legge musicassette ed E. che mi dice "ascolta questa..."...così ascoltai per la prima volta "il testamento di tito" e da allora non ho smesso di farlo, ogni tanto, come ora: quando tutto o quasi mi sembra un po' ingiusto e sulla via del tramonto...che tutto dovrebbe oscurarsi ed invece ti appare più chiaro, quasi evidente..."evidentemente non ti basterà"..."devi dirmelo non t'amo più"...sta tutto lì...la sincerità che non si ha mai il buon gusto di trovare mentre qualcuno si sforza di avere...sono stanca stanotte...

Commenti

Luna ha detto…
"Io, forse, ho confuso il piacere e l'amore,ma non ho creato dolore..."
Io no...questo lo so..
Mary ha detto…
...poi la voglia svanisce ed il figlio rimane e tanti ne uccide la fame...
che canzone!
Anonimo ha detto…
devo ringraziare mia madre, che è cresciuta ascoltando guccini, per non aver avuto remore a spalancarmi i pesantissimi portoni dell'anticonformismo e del così tanto deprecato ormai pensiero laico!!!! e come dice lei: "a vous chérie"
bacio

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