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pioggia,motorino e pensieri...

...sfreccio col motorino mentre il cielo mi scarica addosso i suoi malumori...un'altra volta giambellino-lambrate...ho pensieri che cerco di fottere come al semaforo le altre macchine...le partenze sono tutte mie ma sul rettilineo perdo qualcosa...l'asfalto è insidioso...in curva perdo aderenza e penso...devo partire...qui non c'è centimetro d'aria che non abbia già consumato...ho bisogno di recuperare gambe,anima e mente...non sento quasi più nulla...un anno di presa coscienza...se ci ripenso capisco che non mi sono risparmiata nulla...e che nulla mi è stato risparmiato...dietro la mia fragilità c'è la fortissima consapevolezza di valori in cui credo e che non ho mai calpestato...smette di piovermi addosso ma sento ancora il dolore delle gocce che mi hanno schiaffeggiato fino a poco fa...devo solo reggere un paio di settimane...mi addormento tenendo la zampa di runa...

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rep etra is eroum

Ho sempre nutrito un affetto particolare per questa canzone- bonsai di Carmen Consoli e forse perchè dice una cosa precisa e sentita: per arte si muore appunto. Dopo la mia prima lezione di pianoforte ed il contatto con una persona speciale come la mia insegnante posso dire di aver già imparato qualcosa e di sentirmi più "ricca". Carmen Consoli andata e ritorno poi, con i pensieri che viaggiano ed il cuore leggero sono tutto quello che mi serve.

La prossima fermata

Mi vieni a trovare, di tanto in tanto, in un'immagine, dentro un profumo, tra le pagine di un libro, negli occhi di persone della tua età che incrocio per strada e poi nei sogni. Così qualche notte fa ti ho trovata immobile davanti ad una porta bianca, hai aspettato che ti mettessi, piano, una mano su una spalla e ti sei voltata per guardarmi ed ovviamente sorridermi, mi sorridevi sempre; ti ho preso le mani ed abbiamo ballato insieme, poi mi sono messa vicina a te ed hai cominciato a dirmi di quanto fosse assurdo non riuscire più ad associare il nome a quello che pensiamo, vediamo, vogliamo esprimere perché nei rari momenti in cui quel male crudele ti toglieva le mani dal collo, tu ti rendevi perfettamente conto che qualcosa non "funzionasse" più in te. Ma non lo hai detto affatto per piangerti addosso, no, tu lo hai detto per me, aggiungendo: "nella vita prendi lo zaino e vai per il mondo e alla prossima fermata ci pensiamo, no?!" Due giorni dopo ricevo u...