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mille violini

suonati dal vento, l'ultimo bacio mia amata bambina, brucia sul viso come gocce di limone, l'eroico coraggio di un feroce addio ma sono lacrime mentre piove, piove

maledetti ormoni pre-mestruali contro cui è inutile affannarsi, quel peso sulla bocca del mio stomaco, che non accenna ad andarsene o forse solo durante il tempo di una piadina, accarezzandoti con gli occhi; poi di nuovo pioggia e pensieri, ottobre scivola via, un colpo di tergicristalli ed ecco novembre, per un attimo solo vorrei chiudere gli occhi e permettere a queste lacrime di bruciarmi sul viso.
Aspetterò la notte e le sue naturali vie di fuga, la faccia premuta contro il cuscino e gli occhi chiusi fino a perdere i sensi, magari accenderò l'I pod e ascolterò "stato di necessità"...per ora, come qualcuno consiglia, "mi metto in stand by", schermo nero.................................................................................

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