Ci giocavate da piccoli? Lotta per scegliere la pedina, la tua, quella del tuo colore preferito che era inevitabilmente quello di tutti gli altri. Mi adattavo quasi sempre, a farmene piacere un altro di colore intendo e così sarebbe sempre stato nella mia vita...metafora? Si iniziava a giocare, le regole erano semplici e tutto dipendeva dai dadi, chi arrivava per primo alla fine vinceva, nel mezzo vari tipi di "trappole" che potevano farti tornare indietro, fermarti per un giro, infine eliminarti senza appello dal gioco, proprio sulla casella appena precedente al traguardo. Io me lo sentivo sempre quando sarebbe accaduto, me lo dicevano le vibrazioni dei dadi fra le mani, la sudorazione delle mani, la fortuna delle giocate precedenti o quella dei miei avversari. Stare fermi un giro era una tortura perchè quasi sempre venivi sorpassato da uno o più partecipanti, tornare indietro non ne parliamo, con tutta la fatica fatta per arrivare fin lì ma finire nel pentolone era fra...
...music is the reason why I know time still exsists...