Passa ai contenuti principali

chemical sisters

Il cielo minaccia pioggia ma i pass sono in cassa, per tutte.
E' strano ritrovarsi assieme dopo tanto tempo ma c'è qualcosa di estremamente istintivo e necessario.
Dunque ritiriamo il biglietto ed entriamo nell'Arena di Rho: per cominciare un bel panino con salamella e birra, per tutte.
Nel padiglione di fronte cominciano a scaldare i motori ma è quando cala il silenzio che ci rendiamo conto che tutto sta per accadere: il sound dei Chemical è magico, fluido, familiare ed extra-terrestre...bisogna bere birra per contenere l'emozione di essere lì, dopo tutto quanto è successo, il cuore ha bisogno di ubriacarsi un po', per tutte.
Ma tutto non può finire così...c'è bisogno di un posto speciale, solito ma insolito, che metta il sigillo su una serata vissuta, voluta, riuscita, per tutte: il rock and roll sarà per sempre nel mio cuore l'ennesimo laboratorio di emozioni, situazioni, periodi, momenti.
Dunque mi godo il momento, i Chemical, gli abbracci, i piccoli istanti d'imbarazzo, il vodka lemon scambiato con una corona, sbiascico ma potrei giurare che ad ubriacarmi non è stata certo la birra.
Mi sono resa conto che ho bisogno di vivere un sacco di cose perchè mercoledì, per motivi che poi spiegherò, mi è stata data l'opportunità di ricominciare.

Commenti

Post popolari in questo blog

Jean Claude...

"Mordimi serpe uccidimi come hai ucciso Cleopatra..." Se non avete mai visto "Sensualità a corte", se non conoscete Madre, Madrina, Titti, Rastafan Implacable, Cassandra ma soprattutto se non conoscete Jean Claude...rendete più felici le vostre giornate e scaricate da "you tube" le varie puntate... sarete uomini e donne migliori...ve lo garantisco... "O Madreeeeeeeeeeeee"

Il dolore è un usuraio...

Palermo è uno dei personaggi più controversi di questa stagione, uno di quelli che non perdonerai ma che, alla fine, non odierai neppure. Personalmente non lo detesto perché è riuscito a trovare le parole per farsi commiserare, con una metafora che esplode come una granata e ti lascia lì, rincoglionito e con quel fischio nell'orecchio che per un po' non ti fa sentire nulla, capisci soltanto che non sei morto. Piano piano inizi a toccarti il corpo per capire se sei ancora tutto intero, lo sei? Cosa conta dopo un trauma enorme? Chi siamo dopo che ci hanno strappato il cuore dal petto? Come andiamo avanti con l'anima dilaniata? In questi mesi di grande dolore, in cui tutto si è fermato ed abbiamo avuto del tempo per tornare a guardarci dentro, non siamo diventati migliori credo ma sicuramente più consapevoli di qualsiasi cosa siamo o non siamo diventati, delle occasioni che abbiamo sprecato, delle persone che abbiamo trascurato e di quelle a cui abbiamo dato eccessiva