Vedo il cartello "Travedona Monate" e il cervello si spalanca su milioni di ricordi, situazioni, stati d'animo, dissidi interiori, gioie immense, risate dal primo all'ultimo secondo, lacrime seduta sul prato, persone che ieri c'erano, oggi anche oppure no...la malinconia che solo qualcosa che hai vissuto con tutto te stesso può far scaturire. Poi guardo il cielo di un azzurro come mai negli ultimi anni e capisco che è tutto da vivere...ci perdiamo: la casa è quella, no mi ricordo la salita, forse è questa, fai inversione, gira a destra e poi non so com'è mi ritrovo con la prima corona, fresca, fra le mani (non chiedetemi MAI che ore fossero): ok siamo arrivate. Tutto è ancora da "costruire", succede sempre qualcosa a Trave ma non sai mai cosa nè come nè quando. Joe monta l'impianto, sarà come sempre lui a guidare sapientemente il pentagramma di giornata...certo poi si è saputo scegliere negli anni compagni "istituzionali" quali Cesar...
...music is the reason why I know time still exsists...