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è inevitabile...


...è inevitabile ripensare a quest'anno appena concluso...quante cose mi ha lasciato dentro...io non le dimenticherò mai...è inevitabile...a 27 anni scoprirsi diversi e non averne paura...o solamente per pochissimi istanti...incontrare persone incredibili...vivere esperienze che ti fanno andare il cuore a mille all'ora...soffrire,amare,lottare,imprecare,piangere(ma quanto ho pianto?)...ridere,scoprire...probabilmente le cose più profonde e importanti di me...picchi di emozioni mai sentite prime...la consapevolezza,forse un po' per la prima volta,di quello che sono e che voglio...errori,sofferenze causate e quel senso di colpa che non se andrà...e ancora viverlo fino all'ultimo,senza lasciare nulla di intentato...anche nella nebbia vedere la mia strada...stringere il pugno e trovarci poche ma fortissime gioie...come quel messaggino..."gli sei rimasta nel cuore...del resto è inevitabile"...grazie...

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Jean Claude...

"Mordimi serpe uccidimi come hai ucciso Cleopatra..." Se non avete mai visto "Sensualità a corte", se non conoscete Madre, Madrina, Titti, Rastafan Implacable, Cassandra ma soprattutto se non conoscete Jean Claude...rendete più felici le vostre giornate e scaricate da "you tube" le varie puntate... sarete uomini e donne migliori...ve lo garantisco... "O Madreeeeeeeeeeeee"

Il dolore è un usuraio...

Palermo è uno dei personaggi più controversi di questa stagione, uno di quelli che non perdonerai ma che, alla fine, non odierai neppure. Personalmente non lo detesto perché è riuscito a trovare le parole per farsi commiserare, con una metafora che esplode come una granata e ti lascia lì, rincoglionito e con quel fischio nell'orecchio che per un po' non ti fa sentire nulla, capisci soltanto che non sei morto. Piano piano inizi a toccarti il corpo per capire se sei ancora tutto intero, lo sei? Cosa conta dopo un trauma enorme? Chi siamo dopo che ci hanno strappato il cuore dal petto? Come andiamo avanti con l'anima dilaniata? In questi mesi di grande dolore, in cui tutto si è fermato ed abbiamo avuto del tempo per tornare a guardarci dentro, non siamo diventati migliori credo ma sicuramente più consapevoli di qualsiasi cosa siamo o non siamo diventati, delle occasioni che abbiamo sprecato, delle persone che abbiamo trascurato e di quelle a cui abbiamo dato eccessiva